Negli ultimi tempi abbiamo assistito ad una crescita esponenziale dei blog, veri e propri protagonisti del web 2.0.
E’ infatti da qualche anno che la moda degli scrittori amatoriali del web, si espande di continuo e usa il blog come spazio virtuale di comunicazione, sia essa personale, oppure negli ultimi tempi, anche professionale.
Sorge a questo punto spontanea una domanda:
quale è la soluzione migliore?
Partiamo subito col dire che di soluzioni ce ne sarebbero parecchie, infatti non esistono solo WordPress e Blogger, ma anche Live Journal, Serendipity, Nucleus CMS, Dotclear, LifeType ecc.
Certamente in questa piccola selva di proposte non è facile districarsi, ma negli ultimi tempi gli scenari si sono fatti più chiari, e ormai i candidati si sono ridotti drasticamente:
WordPress e Blogger sono i più diffusi, ma non solo, godono anche di uno sviluppo ormai maturo e di un buon supporto di hosting, che fa dimenticare rapidamente gli avversari.
Vediamone i motivi.
Diffusione.
I più diffusi sono anche i migliori? Non è sempre vero, e anche in questo caso non è detto che WordPress e Blogger lo siano in senso assoluto, ma lo sono sicuramente in senso relativo, infatti usare un software che usano in tanti, offre dei vantaggi indiscutibili.
Per esempio si può pensare che se una larghissima percentuale di utenti si cimenta ogni giorno col suo blog a scrivere articoli, probabilmente troverà più facilmente dei bug, e comunque fornirà indicazioni precise agli sviluppatori sul cosa vorrebbe come funzionalità aggiuntive, o ancora potrebbe suggerire dei miglioramenti che solo un utilizzo intenso può portare alla luce.
Pensiamo poi ai plugin o estensioni che vengono sviluppate: ce ne sono a decine, siano per l’uno che per l’altro, oltre a non mancare una serie cospicua di template grafici per cambiare l’aspetto del sito, oppure applicazioni di terze parti che si interfacciano facilmente con il blog, aggiungendo funzionalità utili e potenti che fino a un paio di anni fa erano appannaggio di software professionali o commerciali.
Gli aggiornamenti poi sono frequenti, e le comunità di sviluppatori di plugin ed estensioni sono in continuo aumento, fornendo un’enorme quantità di add-on che potenziano il prodotto di base in maniera non indifferente.
Manuali, guide, e tutorial e si sprecano, proprio perché la comunità di utilizzatori è molto vasta.
Diffusione significa quindi avere un prodotto che difficilmente andrà nel dimenticatoio, lasciandovi in mano un qualcosa di obsoleto, oppure non più aggiornabile, col rischio di vedere magari anni di lavori e personalizzazioni andare persi.
Maturità.
Nella scelta è bene tenere conto del fattore anzianità del progetto, che corrisponde di solito a una maturità di versione.
Sia WordPress che Blogger sono infatti abbastanza maturi, è da anni ormai che sono stati sviluppati, e che vengono evoluti di versione in versione.
Altri blog che ho elencato all’inizio dell’articolo lo sono anche loro, ed è per questo che anche in questo caso questo fattore se preso singolarmente non è di per se determinante, ma sicuramente risulta di peso non indifferente per la scelta.
Ricordatevi che di applicazioni nuove ne spuntano ogni giorno, e, a parte casi rari, tutte le new entry sono alquanto bacate e prive di molte caratteristiche che solo un software maturo può avere (vedi per esempio la stabilità).
Hosting.
Quando si decide di aprire un blog, si devono prendere in esame degli aspetti molto importanti:
Innanzitutto si tratta di un blog personale, oppure di un blog professionale?
partiamo dal caso più comune:
il Blog personale, è di solito una iniziativa a budget zero, e poco tempo da perderci dietro.
Per questo quando lo apriamo dobbiamo pensare a dove metterlo in base a questi fattori:
- hosting gratuito che offre il supporto ai linguaggi dinamici e ai database
- hosting a pagamento con dominio di primo livello e supporto professionale da parte del fornitore del servizio
- hosting standard del produttore del Blog
Il Blog professionale, in questo caso è probabile che si decida per un hosting a pagamento, non fosse altro che per personalizzare al meglio il proprio sito e per avere un dominio di tutto rispetto.
Teniamo conto però che ci sono blog ospitati sul wordpress.com o blogspot.com che hanno un traffico impressionante e che pur nascendo magari con uno spirito dilettantistico, sono diventati in poco tempo dei siti che di amatoriale hanno ben poco, per cui non si escluda a priori la possibilità dell’hosting in bundle.
Ci sono pochi concorrenti di WordPress o Blogger, in grado di fornire una soluzione di hosting tanto popolare e stabile, quando la offrono, e poi bisogna tenere conto che alcuni di questi chiedono un contributo oppure mostrano qualche banner sulla nostra home-page.
Con questo non voglio certo dire che WordPress o Blogger siano completamente esenti da critiche o difetti su questo frangente, ma si difendono benissimo.
Ricordiamoci che avere un sito ospitato presso un provider che assicura una continuità di servizio, una buona larghezza di banda, e un up-time di tutto rispetto, è fondamentale, oltre che per noi come manutentori e “scrittori”, anche per gli utenti.
Non ultimi due fattori che considero comodissimi e di pregio:
l’indirizzo del tipo ultranerd.wordpress.com è per il visitatore ormai una consuetudine, è infatti abituato a domini che riportano come provider wordpress oppure blogspot (hosting standard di Blogger), e ormai non fa più caso se il dominio è “puro” oppure no, anzi è probabile che valutando, s’intende, i contenuti, sia propenso a prendere seriamente ambedue gli indirizzi.E’ infatti cambiato qualcosa con l’avvento di questi hosting ormai così diffusi: prima si tendeva a pensare che il sito ospitato gratuitamente fosse una soluzione poco professionale e destinata a sparire o a non essere aggiornata dall’autore, ora invece sembra prendere più piede l’idea che in fin dei conti più che il nome a dominio conti la qualità dei contenuti.
Il merito va anche a molti bloggers famosi che preferiscono questa soluzione popolare, in luogo di quella classica e “professionale”.
Altro elemento importantissimo è l’aggiornamento automatico di WordPress o Blogger, quando ospitati sui rispettivi hosting, alle nuove versioni.
Infatti è comodo vedersi automaticamente aggiornato il blog alla versione successiva, senza muovere un dito ed in tutta sicurezza!
Tutto questo ha naturalmente uno svantaggio:
non posso personalizzare al massimo il blog ed intervenire sui minimi dettagli, ma per questo ci sono le soluzioni professionali a pagamento. (non sempre quelle da poco però).